Un giorno l'amicizia
busso alla mia porta,
la feci entrare,
un dolce calore entro nel mio cuore,
come era bello ridere e scherzare,
dividere i nostri pensieri
e mille emozioni,
fidarsi di lei
senza paura.
Ma lei si stancò.
Una lacrima amara
scese nel cuore,
portandosi via
pensieri, emozioni.
Rimasi delusa.
Cercai di fermarla
ma lei!
era già andata.
Sei tu.
Non ti conosco.
Immagino.
Il mio sguardo di donna, offuscato,
teso all’infinità di un mare calmo,
lento, inerte...
acqua nell’acqua.
Una sfera di fiamma ardente, pone un limite ai miei
sensi.
Ma la mente mia non ha confini, è libera,
sola però nel mare dell’eterno.
Ecco, ora posso sorpassare quel muro,
intravedo qualcosa... non so,
come un’immensa distesa d’amore ma che
non riesco a descrivere,
non la capisco,
soltanto la sento... con l’anima.
Sono sola ho paura.
Non ce la faccio più, ho voglia di gridare.
Chi sei!
Fatti vedere!
Silenzio.
Ma dall’immensità di quella radura,
nebbiosa per me, mi volto.
Il mare, la città, la gente,
un bacio e comprendo come siamo tutti un atto d’amore.
Ora posso tornare indietro, serena, sicura...
Non
chiederti mai quante ragioni ci sono per vivere e quante
per morire. Le seconde sono sempre maggiori.
Chiediti, piuttosto, che valore tu attribuisci ad ognuna
di esse.